In questi giorni su BBC2 sono andati in onda alcuni documentari con Hans Rosling e ovviamente non potevo perdermeli! È difficile non diventare fan del celebre professore di statistica, i cui video spesso uso nei miei corsi su parlare in pubblico, come ad esempio quello mostrato in questa pagina. Citarlo solo per i contenitori dell’Ikea o le scatole segnapersone è sicuramente fare un torto enorme alla sua capacità di rendere i dati interessanti.

Hans Rosling ed i dati

Hans Rosling è un dottore (uno vero, un medico), un ricercatore, un imprenditore, un esperto di statistica ed uno straordinario oratore. Vedere una sua presentazione è un’occasione di arricchimento su più livelli. Innanzitutto l’importanza dei temi trattati, in questa serie si parla di povertà e sovra-popolazione. In un periodo di comunicazione urlata, spesso basata su slogan vuoti, seppur di effimera efficacia immediata, Rosling, da statistico, basa tutto su dati. Allo stesso modo è evidente che la mera esposizione di numeri è noiosa, difficilmente collocabile in prima serata televisiva e soprattutto poco coinvolgente per il pubblico. Quest’ultimo aspetto è la chiave, a favore o contraria, per una comunicazione efficace. Il mio invito è a visionare l’intero spettacolo, sia quello sulla popolazione a questo link che quello sulla povertà a quest’altro.

Oltre a seguire due documentari interessanti su aspetti così cruciali per tutti noi, avrai modo di apprezzare ed imparare come rendere i numeri più digeribili per il pubblico. Renderli spettacolari, non nel senso del puro intrattenimento fine a se stesso, ma piuttosto di aumentarne l’impatto emotivo. Come? Con diverse abilità, 3 meritano una particolare menzione.

Storytelling

I numeri sono numeri, non persone. Essi rappresentano persone, e le storie raccontate nei documentari servono sia a far risaltare questa relazione, sia a catturare l’interesse a la curiosità del pubblico. Esse visualizzano il significato di alcune statistiche le quali non sarebbero altrimenti così comprensibili. In questo senso è bellissima l’analogia quando spiega come dall’alto del nostro reddito medio non riusciamo a vedere e distinguere fra i diversi livelli di povertà. LO storytelling quale grande strumento di comunicazione non è una grande novità. Questo però è un grande esempio.

Uso della tecnologia

La tecnologia aiuta a trasmettere un messaggio? Se usata correttamente sicuramente sì. Possiamo prendere almeno due esempi. I grafici animanti presentati da Rosling (di cui è un co-ideatore/fondatore con Gapminder) riescono a rendere visivi una serie complessa di numeri articolata su più dimensioni.

L’uso della proiezione su un vetro inoltre gli consente di “entrare” nel grafico molto meglio che se fosse proiettato su uno schermo, sia a beneficio della telecamera che del pubblico in sala.

Uso creativo della tecnologia

Non tutti possiamo permetterci le sofisticazioni usate per produrre un documentario di tale portata, e con un tale budget. Ciò non è una scusa per fare presentazioni noiose. Sebbene le risorse a disposizione di Rosling siano notevoli, ed utilizzate quando portano un vero vantaggio, come visto sopra, molte della sua tecnologia è frutto più di immaginazione, creatività che altro. Dei tanti esempi, che spero avrai visto vedendo entrambi gli spettacoli, ne ho preso uno a caso:

Non il più spettacolare e forse neanche il più efficace. Perché? Non ti voglio influenzare, vorrei fossi tu a trovare e decidere quali siano i modi migliori per rappresentare dati e concetti fra le varie analogie che Rosling ci propone. Per me la scala, citata in precedenza, è geniale. Lo sono anche le scatole da un miliardo di persone, che i fans di Hans ricorderanno in altre presentazioni. Cercando altre sue performance, le lavatrici, le scatole dell’Ikea, l’asta di bamboo e così via.

In conclusione

Hans Rosling è uno straordinario comunicatore. Non perché capace di spettacolarizzare i numeri, ma perché è capace di trasformare i dati in una storia, visualizzarla, far riflettere su di essi, mantenendo un fantastico equilibrio fra essere pragmatico, informativo, divertente, personale, passionale e coinvolgente. Per i tre elementi menzionati: storytelling, uso della tecnologia, creatività ai quali si aggiungono la capacità di variare media e tono, fare domande al pubblico, ecc….. Quasi tutte cose che possiamo fare anche noi, munendoci della volontà di farle.